Impatto dei fondi comunitari sui territori, racconto dei progetti, informazione locale: focus sulle attività di comunicazione Fesr in un incontro formativo con i giornalisti
L’informazione locale e il monitoraggio civico come lenti di ingrandimento per osservare l’impatto dei fondi comunitari sui territori.
L’informazione locale e il monitoraggio civico come lenti di ingrandimento per osservare l’impatto dei fondi comunitari sui territori. È uno dei temi discussi nei giorni scorsi a Palermo durante l’incontro formativo intitolato “È il Parlamento europeo il cuore politico dell’Europa?”, al quale il servizio “Comunicazione” del dipartimento Programmazione della presidenza della Regione ha preso parte nel quadro delle iniziative svolte in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti.
Tre i relatori che, nella sede dell’Ordine, hanno analizzato i processi mediatici legati alle dinamiche istituzionali dell’Unione europea e all’andamento dei programmi di finanziamento.
Per il servizio “Comunicazione”, diretto da Angela Antinoro, è intervenuto il funzionario regionale Marco Tornambè con una panoramica sulle iniziative portate avanti per fare conoscere all’opinione pubblica l’attuazione e risultati della politica di coesione europea in Sicilia. È stato fra l’altro sottolineato come, rispetto alla “macro-informazione”, caratterizzata da una diffusione molto rapida e tendenzialmente più globalizzata e standardizzata, il racconto sui singoli progetti sostenuti con risorse Ue sia ormai la chiave essenziale per descrivere, con approccio dal basso, le ricadute concrete dei fondi europei sull’economia dei territori e sulla vita dei cittadini. Tra i casi emblematici citati, il laboratorio marino Idmar con il suo telescopio subacqueo KM3NeT, del quale si sono occupate le massime riviste scientifiche e le più prestigiose testate giornalistiche mondiali.
Al dibattito hanno partecipato: Gian Paolo Meneghini, già direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia e autore della recente pubblicazione che ha dato il titolo al seminario; Nino Amadore, firma de Il Sole 24 Ore, che si è soffermato su metodi e criteri per costruire un’inchiesta giornalistica in materia di fondi comunitari; e, in veste di moderatori, la giornalista Valentina Bongiovanni con Salvatore Li Castri, consigliere dell’Ordine.
Nel corso dell’incontro si è parlato, fra l’altro, del premio “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, promosso congiuntamente da Regione e Ordine dei giornalisti attraverso una collaborazione strutturata in corso da anni nell’ambito dei piani di comunicazione Fesr. L’iniziativa, che si avvia alla quarta edizione, offre ai cronisti autori dei migliori articoli e servizi sull’uso dei fondi europei la possibilità di visitare le istituzioni Ue, conoscere i loro esponenti e seguirne da vicino le attività.
Un breve focus è stato dedicato ai laboratori sulla comunicazione dei fondi di coesione svolti dal dipartimento Programmazione nelle scuole superiori della Sicilia coinvolte in Asoc 2026, progetto nazionale che valorizza i report scritti e multimediali realizzati dagli studenti a conclusione un percorso di monitoraggio civico su specifici progetti attuati nel loro territorio.
Illustrati, infine, i siti web EuroInfoSicilia, portale regionale ufficiale della coesione, e EuropeLoveSicily, brand con il quale la Regione ripercorre storie di progetti attraverso gallerie fotografiche, resoconti video e altri prodotti multimediali (prossimamente anche videopodcast) diffusi poi sui canali social Instagram, Facebook, LinkedIN e YouTube.
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L’informazione locale e il monitoraggio civico come lenti di ingrandimento per osservare l’impatto dei fondi comunitari sui territori. È uno dei temi discussi nei giorni scorsi a Palermo durante l’incontro formativo intitolato “È il Parlamento europeo il cuore politico dell’Europa?”, al quale il servizio “Comunicazione” del dipartimento Programmazione della presidenza della Regione ha preso parte nel quadro delle iniziative svolte in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti.
Tre i relatori che, nella sede dell’Ordine, hanno analizzato i processi mediatici legati alle dinamiche istituzionali dell’Unione europea e all’andamento dei programmi di finanziamento.
Per il servizio “Comunicazione”, diretto da Angela Antinoro, è intervenuto il funzionario regionale Marco Tornambè con una panoramica sulle iniziative portate avanti per fare conoscere all’opinione pubblica l’attuazione e risultati della politica di coesione europea in Sicilia. È stato fra l’altro sottolineato come, rispetto alla “macro-informazione”, caratterizzata da una diffusione molto rapida e tendenzialmente più globalizzata e standardizzata, il racconto sui singoli progetti sostenuti con risorse Ue sia ormai la chiave essenziale per descrivere, con approccio dal basso, le ricadute concrete dei fondi europei sull’economia dei territori e sulla vita dei cittadini. Tra i casi emblematici citati, il laboratorio marino Idmar con il suo telescopio subacqueo KM3NeT, del quale si sono occupate le massime riviste scientifiche e le più prestigiose testate giornalistiche mondiali.
Al dibattito hanno partecipato: Gian Paolo Meneghini, già direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia e autore della recente pubblicazione che ha dato il titolo al seminario; Nino Amadore, firma de Il Sole 24 Ore, che si è soffermato su metodi e criteri per costruire un’inchiesta giornalistica in materia di fondi comunitari; e, in veste di moderatori, la giornalista Valentina Bongiovanni con Salvatore Li Castri, consigliere dell’Ordine.
Nel corso dell’incontro si è parlato, fra l’altro, del premio “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, promosso congiuntamente da Regione e Ordine dei giornalisti attraverso una collaborazione strutturata in corso da anni nell’ambito dei piani di comunicazione Fesr. L’iniziativa, che si avvia alla quarta edizione, offre ai cronisti autori dei migliori articoli e servizi sull’uso dei fondi europei la possibilità di visitare le istituzioni Ue, conoscere i loro esponenti e seguirne da vicino le attività.
Un breve focus è stato dedicato ai laboratori sulla comunicazione dei fondi di coesione svolti dal dipartimento Programmazione nelle scuole superiori della Sicilia coinvolte in Asoc 2026, progetto nazionale che valorizza i report scritti e multimediali realizzati dagli studenti a conclusione un percorso di monitoraggio civico su specifici progetti attuati nel loro territorio.
Illustrati, infine, i siti web EuroInfoSicilia, portale regionale ufficiale della coesione, e EuropeLoveSicily, brand con il quale la Regione ripercorre storie di progetti attraverso gallerie fotografiche, resoconti video e altri prodotti multimediali (prossimamente anche videopodcast) diffusi poi sui canali social Instagram, Facebook, LinkedIN e YouTube.
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Ultimo aggiornamento
17 Giugno 2026, 14:21
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