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Cultura e Innovazione: APRE e MiC verso il 2028-2034

Il 16 marzo 2026, la sede del Ministero della Cultura di via del Collegio Romano a Roma ha ospitato il convegno “Prospettive per la Cultura: Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034”.

Il 16 marzo 2026, la sede del Ministero della Cultura di via del Collegio Romano a Roma ha ospitato il convegno “Prospettive per la Cultura: Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034”. L’evento ha rappresentato un momento di sintesi fondamentale tra le istituzioni italiane e la ricerca europea, consolidato dal fatto che il Ministero della Cultura è socio di APRE. 

In questo contesto di forte sinergia, l’intervento di Marco Falzetti, Direttore di APRE, ha delineato le sfide e le opportunità per il settore culturale all’interno della futura programmazione 2028-2034.

Dalla “Casa” del Cluster 2 alle incertezze di FP10

Falzetti ha analizzato l’evoluzione del sostegno europeo, ricordando come nel periodo 2020-2027 il Cluster 2 sia stato il principale “contenitore” per la cultura e il patrimonio. Analizzando la proposta per FP10 (2028-2034), il Direttore di APRE ha evidenziato una criticità: nel blocco “Società” manca attualmente un riferimento esplicito alla cultura, che pure resta un pilastro per affrontare sfide come il rafforzamento dei valori democratici e l’inclusione sociale. 

Il nuovo strumento ECF 

Il Direttore Falzetti ha illustrato l’architettura del European Competitiveness Fund (ECF), che con un budget di 451 miliardi di euro (di cui 175 per FP10 / Horizon Europe) include riferimenti alla cultura nella finestra “Digital Leadership” per sostenere le industrie culturali e creative (CCI). 

Strategie e Partenariati: il ruolo del MiC

Basandosi sul “Culture Compass for Europe”, Falzetti ha elencato le azioni chiave per la resilienza del settore, tra cui: 

L’adozione di una strategia sull’Intelligenza Artificiale per le CCI. 
Il consolidamento del New European Bauhaus, che valorizza il potere trasformativo delle arti. 
Il lancio di un nuovo partenariato europeo per il patrimonio culturale resiliente, la cui fase preparatoria (progetto ARCHE) vede proprio il Ministero della Cultura (MiC) tra i partner attivi insieme a CNR e MUR. 

La svolta nei negoziati: verso la “SSHA”

In chiusura, sono stati riportati i progressi del negoziato al Parlamento europeo. Il report del 13 marzo 2026 suggerisce l’inserimento di bandi specifici per le CCI e propone un’evoluzione nell’integrazione delle discipline: il passaggio dalla “SSH integration” alla “SSHA integration”, includendo finalmente in modo esplicito le Arti (Arts) tra i principi orizzontali del programma. 

La partecipazione del MiC a Horizon Europe

Il Ministero della Cultura (MiC), insieme agli istituti a esso afferenti, ha ottenuto 25 progetti nella programmazione 2020-2027 nei programmi europei Horizon Europe, Creative Europe ed Erasmus+, per un finanziamento complessivo superiore a 5 milioni di euro, di cui 11 progetti in Horizon Europe.

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Ultimo aggiornamento

16 Marzo 2026, 16:01

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